Diritti dei lavoratori e rischi del caporalato, incontro con Jean-René Bilongo.

Si è svolto il 27 marzo a Perugia un incontro di formazione dedicato al tema del caporalato e dello sfruttamento dei lavoratori, organizzato da AIAB Umbria nell’ambito del progetto INTEGRALITY di cui FELCOS Umbria è capofila. Protagonista dell’incontro, Jean-Renè Bilongo, Presidente dell’Osservatorio Placido Rizzotto di FLAI Cgil. Dalle sue parole un racconto denso di contenuti umani e fattuali, che ha restituito la dimensione drammatica di un fenomeno che attraversa l’Italia da Nord a Sud e che, troppo spesso, si traduce nella negazione della dignità di chi ne è vittima.

 

Un racconto intriso di verità e sofferenze. Una descrizione dettagliata di fatti e dati. Una richiesta di attenzione, su un tema che per tante, troppe persone, significa negazione di diritti e dignità. Spesso, negazione della vita stessa. L’incontro organizzato da AIAB Umbria nella propria sede di San Mariano di Corciano, nell’ambito del progetto INTEGRALITY di cui FELCOS Umbria è capofila, ha visto come protagonista Jean-René Bilongo, Presidente dell’Osservatorio Placido Rizzotto di FLAI Cgil.

 

Jean-René Bilongo, Presidente dell’Osservatorio Placido Rizzotto di FLAI Cgil

Grazie al suo intervento, seguito da numerosi partecipanti in presenza e tanti altri collegati on-line, abbiamo potuto ricevere una descrizione accurata del fenomeno del caporalato, raccontato nelle sue specificità territoriali che attraversano il Paese da nord a sud e dai cui rischi l’Umbria non è esente. Un racconto che ci ha restituito l’immagine più cruenta di un fenomeno che non investe soltanto la dimensione lavorativa di chi ne è vittima, ma che nasconde tante storie di violenza, sofferenza e perfino di morte.

“Quando si parla di agro mafie, di sfruttamento e di caporalato si pensa immediatamente ad un fenomeno a noi lontano, che riguarda solo le regioni del Sud Italia – ha scritto riguardo ai temi dell’incontro il Presidente di AIAB Umbria, Vincenzo Vizioli – . Non è così da diverso tempo. Il VII rapporto dell’osservatorio Placido Rizzotto sulle agro mafie, nonché le attività ispettive e le inchieste sul caporalato in Umbria, in particolare in agricoltura, hanno portato alla luce, nell’arco di pochi mesi, una situazione allarmante e non si può più parlare di fatti episodici. Come è emerso nella presentazione del rapporto, “La filiera dell’illegalità mortifica il lavoro, toglie dignità alle donne e agli uomini che con il loro impegno quotidiano mandano avanti il Paese. E a essere sbagliato è lo stesso modello di sviluppo, che va cambiato. Lo sfruttamento e il caporalato non interessano solo il settore primario, sono una pratica costante in tanti settori produttivi”. Purtroppo è l’inadeguatezza delle leggi e l’ipocrisia della politica, a creare le condizioni per lo sfruttamento. Come ha fatto presente l’Avv. Di Pietro, membro dell’ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione), nella lezione di apertura del corso: “Un lavoratore entrato regolarmente con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, fatta la compagna della raccolta per esempio del pomodoro, se non rientra nel paese di provenienza, per partecipare ad un’altra raccolta come la vendemmia, perde il suo permesso di soggiorno, entrando nel vortice della clandestinità, quindi dello sfruttamento”.

 

Un momento dell’incontro che ha avuto luogo nella sede di AIAB Umbria

 

Temi su cui INTEGRALITY intende promuovere, in 6 Paesi d’Europa, maggiore consapevolezza tra i cittadini, favorendo un’integrazione dei migranti attraverso il rispetto dei diritti dei lavoratori in particolare del settore agricolo, il più esposto al fenomeno del caporalato.

Per farlo, nelle prossime settimane, i partner del progetto INTEGRALITY avvieranno una grande campagna di sensibilizzazione rivolta sia ai cittadini che alle comunità di migranti che vivono nei diversi territori rappresentati nel progetto. In un anno di campagna saranno pubblicati, sui social media dei partner, numerosi contenuti ai quali sarà affidato il compito di raccontare storie umane, comunitarie e di impresa nelle quali il rispetto della legalità e della dignità è motore di integrazione virtuosa.

 

 

INTEGRALITY – Multi-stakeholder strategies for the promotion on INTEgration and LegALITY of migrants’ employement in agricolture, è un progetto finanziato dall’Unione Europea realizzato in partnership da FELCOS Umbria, CIDIS Impresa Sociale, AIAB Umbria, Anci Umbria (Italia); Center for Social Innovation – CSI, Nicosia Development Agency – ANEL (Cipro), KMOP, Koinonikos Politistikos Organismosdimou Delta (Grecia); IMVF (Portogallo); Compass GmbH (Austria).

 

 

Guarda la gallery

Leave a Reply

Your email address will not be published.